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Il cardinale di Carpi è celebrato nelle fonti per la ricca collezione di antichità classiche e la biblioteca greca e latina, ora disperse, disposte nel palazzo in Campo Marzio e nella famosa villa suburbana sul Quirinale, ove erano invitati letterati, artisti ed eruditi, indipendemente dalla loro appartenenza confessionale. Fra le opere antiche più celebri sono da ricordare il busto bronzeo del "Bruto capitolino" attualmente ai Musei Capitolini di Roma e la testa marmorea di "Alessandro morente" ora a Firenze agli Uffizi, mentre altri marmi e bronzi acquistati da Alfonso II d'Este sono conservati in parte nella Galleria Estense a Modena e in parte sono andati perduti dopo essere finiti a Praga nelle collezioni dell'imperatore Rodolfo II. A Rodolfo Pio appartenne pure un manoscritto del V secolo contente l'intera opera di Virgilio, il celeberrimo "Virgilio mediceo" così denominato dopo l'acquisto e il trasferimento a Firenze nella Biblioteca Mediceo Laurenziana. Alla collezione del cardinale appartenero pure alcune opere di importanti pittori contemporanei, come la "Madonna del Divino Amore", della scuola di Raffaello, secondo Vasari commissionata dal padre Leonello, passata alla collezione dei Farnese e quindi a Napoli nel Museo di Capodimonte; due quadri di Lorenzo Lotto con "Storie della Madonna di Loreto" e "San Girolamo nell'eremo"; un ritratto ora al Kunsthistorisches Museum di Vienna, attribuito un tempo a Sebastiano del Piombo ed ora a Francesco Salviati. Oltre a comprensibili legami di natura familiare, Rodolfo Pio dovette avere con Meldola occasioni di contatto non casuali. E' probabile che non fosse estraneo agli inizi della carriera di Giovanni Andrea Dragoni (Meldola 1540ca - 1598), così come non ci sono ragioni per dubitare della fondatezza delle asserzioni di coloro che lo indicano come il fondatore nel 1544 o comunque il primo protettore dell'Accademia degli Imperfetti di Meldola. Il cardinale Rodolfo Pio da Carpi morì il 2 maggio 1564 e fu sepolto nella chiesa della Santissima Trinità dei Monti, ove il papa Pio V fece erigere pochi anni dopo un monumento sepolcrale. |
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