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Il teatro come una necessità
di una comunicazione creativa che scopre, anzitutto all'attore, le "verità"
insostituibili della finzione.
Una generosità grande
che - pensiero guida e gioco scenico - cede poi al pubblico tali verità:
nel canto, nella parola, nel gesto.
Questo è DANIELA
PICCARI, forlivese in Danimarca.
Una laurea in lettere a
Bologna, cinque anni di studio e lavoro all'Odin Teatret, una compagnia
internazionale tutta sua e, in Italia, le coproduzioni con Accademia Perduta
nelle quali la voce dalle incredibili sonorità assolutizza ogni
racconto e ogni umore.
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